Dintorni

Oltre al mare, Tortoreto offre ai turisti variegati locali sulla spiaggia, numerose sagre, feste paesane e la possibilità di scoprire la storia e la cultura dell’Abruzzo: la ‘Regione dei Parchi’ (oltre il 30% del suo territorio, infatti, è protetto da leggi di tutela ambientale).
Un soggiorno a Tortoreto è anche un’occasione per immergersi nei paesaggi, nella cultura e storia dell’entroterra. L’Abruzzo, terra forte e selvaggia ma al contempo gentile, offre al turista, veri e propri monumenti storici e naturalistici.

Teramo

La città di Teramo ha origini antichissime, fù la capitale del Praetotium, nome dato al territorio circostante sotto il dominio romano. Sotto il dominio degli Imperatori Augusto ed Adriano visse un periodo aureo del quale furono testimonianza le terme, il teatro, l’anfiteatro ed altri monumenti sommersi dalla nuova città. Durante il 1400 fu dilaniata dalle lotte tra le famiglie dei Melatini, degli Antonelli, degli Spennati e dei Mazzaclocchi. Passò poi sotto Francesco Sforza ed Alfonso d’Aragona. Nel 1798 passò ai francesi sino al 1815 quando tornò sotto gli Spagnoli per poi seguire la storia e le sorti del meridione.

Campli

Campli è situata su un colle fra le valli dei torrenti Fiumicino e Siccagno. Ricca di monumenti architettonici che la rendono una vera e propria città d’arte, Campli è sede di una sezione del Museo Archeologico Nazionale che ospita i resti della Necropoli di Campovalano. Bellissimo esempio di architettura medievale il Palazzo Parlamentare divenuto poi Farnese, posto di fronte alla Cattedrale di S. Maria in Platea del 1300, che presenta una romanica torre campanaria. Famosa anche la Scala Santa, così denominata poichè, dopo il 1776 si diffuse l’usanza di concedere l’indulgenza a coloro che la percorrevano in ginocchio.

Castelli

Situata proprio al di sotto delle vette del monte Camicia, Castelli rappresenta una delle mete più importanti del turismo abruzzese. E’ patria di famosi maestri ceramisti che servirono i re di Napoli e le case principesche di Roma. Nota soprattutto per le sue botteghe artigiane, Castelli è stata ribattezzata “città della ceramica” e deve la sua fama proprio a quest’arte, le cui origini risalgono al XIII secolo circa. E’ da allora che nel piccolo, ma caratteristico paesino ai piedi del Gran Sasso, si tramanda di padre in figlio, quest’arte finissima.

Atri

Atri fù città di grande prestigio nel mondo antico, sin dal XI e XII secolo a.C. E’ stata l’unica città della costa adriatica a battere moneta prima di Roma, nonchè importante centro di scambi commerciali, grazie al suo porto sull’ Adriatico, da qui la tesi che il nome dello stesso mare derivi proprio dall’antica Hatria. In età romana combatté al fianco di Roma nelle guerre contro Annibale. La Città visse il suo periodo di massimo splendore con i Duchi d’Acquaviva. Il passato glorioso di Atri é testimoniato dai reperti archeologici disseminati su tutto il territorio circostante.

Civitella del Tronto

La fortezza di Civitella del Tronto è una delle più imponenti opere di ingegneria militare in Italia: si estende, infatti, per più di cinquecento metri di lunghezza su una cresta rocciosa. Tutta la sua luminosa storia è legata alla posizione strategica che ha avuto, per qualche secolo, in quanto piazzaforte di presidio dei confini settentrionali dei vari Reami napoletani. La fortezza e il connesso borgo subirono più assedi ma ciò che maggiormente è passato alla storia è la sfortunata difesa sostenuta contro l’esercito sardo piemontese nel 1860/61, conclusasi con la resa il 20 marzo 1861, ultimissima roccaforte borbonica a piegarsi alla nascente unità d’Italia.

San Gabriele

La religiosità abruzzese, attraverso i millenni, ha concretizzato le espressioni della devozione in alcuni grandi santuari. Il primo, dove ogni anno giungono oltre due milioni di fedeli, è posto ai piedi del Gran Sasso ed è dedicato ad un giovane Santo Passionista. Il suo nome è San Gabriele dell’Addolorata. La fama di San Gabriele esplose nel 1892 quando furono esumate le sue spoglie mortali e sulla sua tomba accaddero i primi strepitosi prodigi. Nel 1920 fu proclamato santo e nel 1959 Papa Giovanni XXIII lo dichiarò patrono d’ Abruzzo.

Gole del Salinello

A poca distanza da Civitella del Tronto, è possibile fare escursioni nelle Gole del Salinello. Un ambiente naturale che unisce storia, cultura e natura tra i due versanti dei Monti Gemelli: Montagna di Campli e Montagna dei Fiori. Artefice di questo monumento naturale è stato il Torrente Salinello che, agendo sull’intera montagna, ha realizzato in milioni di anni, una “gola” lunga alcuni chilometri, alta circa 200 metri e di larghezza variabile da non più di cinque metri a decine di metri, determinando cascate, grotte e cavità.

Parco Gran Sasso Laga

L’ Abruzzo custodisce una delle aree protette più estese e preziose d’Europa, il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Qui la millenaria opera dell’uomo si è integrata in maniera armonica in un superbo contesto ambientale arricchendolo ulteriormente. Una natura ricca di foreste, sorgenti, cascate, praterie, altopiani, vertiginose creste e pareti rocciose dove vivono numerose specie faunistiche e floristiche esclusive di quest’area, oltre agli animali più rappresentativi dell’Appennino quali il lupo, il camoscio d’Abruzzo, l’orso, l’aquila reale o il biancone. Il territorio del Parco costituisce di fatto un “monumento europeo alla biodiversità”.

Madonna dello Splendore

Correva l’anno 1557, il 22 aprile allorquando un contadino, tal Bertolino, intento alla raccolta di legna, vide una grande luce con la Vergine sorridente che lo incaricava di annunziare alla comunità la più bella delle notizie: la Madre di Dio aveva scelto la cittadina giuliese per essere onorata con la costruzione di un santuario. Come prova imperitura del miracolo, alla base di un’ ulivo, sgorgò una fonte d’acqua pura, ancora oggi esistente. Chi si trova a passare in paese può visitare la sorgente del miracolo e bagnarsi segnandosi la fronte, così sarà benedetto dalla Madonna.

Ascoli Piceno

Il centro storico di Ascoli Piceno è fitto di edifici civili e religiosi di età medievale. Magnifica Piazza del Popolo su cui si affacciano alcuni dei luoghi più importanti tra i quali Palazzo dei Capitani del Popolo (sec. XIII), lo storico Caffè Meletti, la chiesa di San Francesco (sec. XIII-XVI) e la Loggia dei Mercanti. Da vedere anche Piazza Arringo, la più antica di Ascoli, dove si trovano il battistero di San Giovanni, la cattedrale di Sant’Emidio – duomo della città, dedicato al santo patrono – il palazzo Vescovile e il palazzo dell’Arengo, sede della pinacoteca civica. Caratteristiche, infine, le chiese dei Santi Vincenzo e Anastasio (sec. XI-XIV), con la facciata suddivisa in riquadri e quella di Sant’Emidio alle Grotte (sec. XVIII).

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